Comitato di applicazione del"Codice di autoregolamentazione media e minori"E’ URGENTE ADOTTARE UN CODICE A TUTELA DEI MINORI SU INTERNET, VIDEOTELEFONI E VIDEOGIOCHI. LO HA SOSTENUTO IL PRESIDENTE DEL COMITATO MEDIA E MINORI NELL’AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L’INFANZIA“E’ urgente affrontare in modo unitario la definizione di principi generali e regole per un nuovo sistema di tutela dei minori, oltre che per le emittenti televisive come già avviene, anche per i fornitori di Lo ha sostenuto Franco Mugerli,Presidente del Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori nell’audizione resa ieri alla Commissione Parlamentare per l’infanzia nel corso di un’indagine conoscitiva sulla tutela dei minori nei mezzi di comunicazione. Il Comitato, che opera presso il Ministero dello Sviluppo economico – Dipartimento Comunicazioni, ha il compito di dare applicazione al Codice di autoregolamentazione per la tutela dei minori che è vincolante per tutte le emittenti televisive italiane e che presto dovrebbe estendersi anche agli altri media, secondo quanto disposto dal D.P.R. 72/2007. La multimedialità e la digitalizzazione in atto è ormai una realtà. Il 75% dei minori tra i 6 e i 17 anni utilizza già la rete, il 95% dei ragazzi possiede un cellulare, sono 24 milioni i giocatori italiani di videogiochi. “E’ possibile assicurare una protezione ai minori anche su Internet e new media. Ne è convinta anche l’Unione Europea che ci indica criteri, regole e modalità per intervenire”, ha sostenuto Franco Mugerli richiamandosi alla recente Risoluzione del Parlamento europeo Il Presidente On. Alessandra Mussolini e i membri della Commissione palamentare per l’infanzia hanno condiviso la necessità di adottare rapidamente il Codice media e minori, su cui è stato avviato un confronto presso il Ministero dello Sviluppo economico – Dipartimento Comunicazioni. Nel corso dell’audizione, Franco Mugerli ha presentato gli elementi di consuntivo dell’attività svolta dal Comitato nel 2008 nel settore televisivo. Su 228 casi considerati, sono stati avviati 69 procedimenti e accertate 28 violazioni al Codice tv delle quali: 12 della RAI, 6 di MEDIASET, 8 di emitenti satellitari, 2 di tv locali. Infine Mugerli ha auspicato che al più presto vengano designati dal Ministero dello Sviluppo economico i membri del Comitato da reintegrare , in modo che possa rientrare nel pieno delle sue prerogative e riprendere la piena attività. Roma, 24 giugno 2009 |