Condotta tra le marche più conosciute dai consumatori, uno dei rarissimi esempi di pubblicità comparativa in italia. Talmente raro che ha scatenato l’interesse di testate di informazione, di consumatori, di concorrenti (citati o meno). La campagna, in onda da dicembre 2001, è pianificata su quotidiani e periodici nazionali.
Marca
Residuo
fisso
mg/l
Sodio
mg/l
Altezza della sorgente
(metri s.l.m.)
Durezza
in gradi
francesi
Nitrati
mg/l
Indicata per i neonati
Sant'Anna
42,8
1,2
1503
3,1
1,0
si
Levissima
79,8
1,9
n.d.*
5,9
1,7
no
Vera
160
2
n.d.
n.d.
3,7
si
Rocchetta
177,07
4,66
536
n.d.
1,41
no
San Benedetto
274,8
6,9
15
n.d.
8,2
no
Vitasnella
382
3
220
n.d.
3
no
Lilia
383
n.d
505
n.d.
6
no
Uliveto
752
74,4
12
n.d.
6,9
no
San Pellegrino
960
36,1
370
n.d.
2,2
no
Ferrarelle
1300
50
111
n.d.
5
no
Fonti: dati forniti dal produttore sull’etichetta o desunti da “Acque Minerali Bibite e Succhi 2007/2008" Beverfood Edizioni s.r.l. - N.D.: dati non dichiarati. Levissima N.D. *Miscela di diverse sorgenti ricomprese tra 1.150 e 1.850 metri s.l.m. - Provvedimento di rinnovo della concessione pubblicato sul B.U.R. Lombardia del 25.5.2005 e Rapporto sullo stato dell’ambiente - Provincia di Sondrio, Anno 2003, ARPA Lombardia, p. 47.
Andando a spulciare le sentenze dello IAP, scopriamo che a dicembre è stata ordinata la cessazione di una campagna stampa di acqua Sant’Anna. La sentenza origina dalla violazione dell’articolo 2 del codice di autodisciplina pubblicitaria.
La cosa interessante è che la richiesta di intervento è stata avanzata da una cordata di concorrenti, vale a dire: Acque e Terme di Uliveto spa, Rocchetta spa, Ferrarelle spa, Sanpellegrino spa.!!!
Le comparative sono sì legali ma non gradite! A propsito è più informazione e più pubblicità?
Sarà mica perchè, dal 2001, la Fonti di Vinadio spa (titolare del marchio Sant’anna) conduce un’agguerrita battaglia pubblicitaria, a suon di comparative, contro questi ed altri brand?
Da notare come la sentenza dello IAP, segnali la violazione limitatamente alla riproduzione dell’immagine del neonato.
Come dire che le concorrenti hanno provato a far cessare la pubblicità in tutti i modi, ma l’unico appiglio che hanno trovato è stato un’immagine non regolare.
Lo Iap dà ragione ad acqua Sant'Anna - news dallo Iap2007
L’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (Iap) ha ritenuto il format della pubblicità comparativa dell’acqua Sant’Anna corretto sia nell’impostazione sia nel contenuto e a soli pochi mesi di distanza dalla precedente sentenza emessa dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ne ha sposato la tesi.